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La Catena della Sopravvivenza

11 dicembre 2013 • curarsi 2266
L'arresto cardiaco è la principale causa di morte in America ed Europa. Arresto cardiaco significa che il cuore finisce improvvisamente di battere e quindi il sangue non viene più pompato in circolo. Questo può avvenire anche improvvisamente, senza segni di allarme. Spesso è dovuto a malattie cardiache, ma può essere provocato anche da uno shock elettrico o da traumi.

Attualmente solo il 5 percento o meno delle persone sopravvive ad un arresto cardiaco. La sopravvivenza ad un arresto cardiaco dipende da una serie di interventi critici. La mancanza o il ritardo di una sola di queste azioni può essere fatale. L'American Heart Association (AHA) ha usato il termine "Catena della Sopravvivenza" per descrivere la sequenza di queste azioni. In alcuni paesi la Catena della Sopravvivenza ha prodotto un significativo aumento della sopravvivenza fino al 30%. Ecco i punti critici della Catena della Sopravvivenza:

Accesso precoce

  • Accertarsi che esista una condizione di emergenza cardiocircolatoria

  • Chiamare immediatamente il 118


Una risposta ed un intervento rapidi aumentano la possibilità  di sopravvivenza dopo un attacco cardiaco. Ogni minuto che passa senza ricevere il giusto aiuto riduce le probabilità . Chiunque si trovi ad essere testimone di un arresto cardiaco dovrebbe saper chiamare il servizio di emergenza medica. Questo è il primo punto critico. Se succedesse a te, sapresti chi chiamare?

Un rapido accesso al sistema di emergenza medica avviene solo se si conosce chi chiamare e quando chiamare. Molte persone non conoscono i sintomi di un evento cardiovascolare. Purtroppo, molte persone invece di chiamare il 118, telefonano ad un conoscente o al medico di fiducia. Questo fa perdere minuti preziosi. Ecco perchè è importante che ognuno sappia riconoscere un attacco cardiaco e i segni di un arresto cardiaco e perchè chiamare il 118. Un precoce riconoscimento dei segni di allarme e una rapida risposta in caso di emergenza fa la differenza fra la vita e la morte.

Rianimazione precoce

La rianimazione cardiopolmonare (CPR) mantiene il sangue ossigenato e un flusso sanguigno verso il cervello e gli altri organi fino all'arrivo dei soccorsi. Rianimare immediatamente una persona in arresto cardiaco significa aumentare la sua probabilità  di sopravvivenza. Saresti in grado di rianimare un familiare, un collega o una qualsiasi persona qualora si presentasse questa evenienza? Se hai avuto un arresto cardiaco, vorresti che almeno un tuo familiare fosse in grado di saper effettuare le manovre di rianimazione? Se vuoi sapere dove poter imparare le manovre di rianimazione contatta la nostra redazione.

Defibrillazione precoce

Defibrillazione precoce significa avere immediato accesso ad un defibrillatore esterno automatico. Questo permette alle persone che hanno fatto un training di salvare una vita attraverso una scarica elettrica esterna.

Ripristinare un ritmo cardiaco adeguato è fondamentale. La prima persona che si trova sul luogo dell'evento può frequentamente far ripartire il cuore usando un defibrillatore. In Italia l'uso del defibrillatore semiautomatico è consentito in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività  di rianimazione cardiopolmonare. Per saperne di più scrivici

Trattamento precoce (ACLS)

Una volta che il cuore ha ripreso a battere, è necessario trasportare il paziente in ospedale per un trattamento completo. Questo include l'intubazione per una ventilazione ottimale, una terapia medica adeguata, la monitorizzazione completa dei parametri vitali.

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